venerdì 11 settembre 2009

inizio a camminare da sola...

La festa del paese riferita al mio sedicesimo anno d'età mi trovava con le idee abbastanza chiare su chi dei fratelli Rossi fosse il mio preferito. Juri era il più bello per me, ma non era solo quello.... adoravo il suo modo di parlare di ridere di fumare.... ! Lui aveva 17 anni e portava i capelli biondi lunghi sulle spalle, con un ciuffo che gli copriva in parte i bellissimi occhi verdi/nocciola.
Era smaliziato e scaltro, molto più dei fratelli, ed aveva un successo sconvolgente con le ragazze.
Io nel frattempo ero entrata nelle grazie dei genitori e degli altri fratelli; il mio carattere mi aveva avvicinata a loro, abbattendo la diffidenza che notoriamente i "sinti" (così si chiamano i nomadi italiani) hanno nei confronti dei gaggi ( da gagè ossia le persone stanziali) . Non vedevo l'ora di poter uscire per correre in piazza, dove, anzichè divertirmi sugli autoscontri, mi prestavo ad aiutare le donne nei lavori domestici. Pulivo l'interno delle carovane, le aiutavo in cucina, lavavo a mano gli indumenti ed accudivo i bambini. Ah dimenticavo .... c'era un bimbo in più, Mirko... figlio di Pablo e Valeria, una bellissima creatura di poco più di un anno che portavo sempre con me qualunque cosa facessi, seduto sul mio fianco proprio come fanno le nomadi che siamo abituati a vedere mendicare negli angoli delle strade.
Quando finivo i miei compiti mi infilavo nella carovana che fungeva da cassa aiutando chi era di "turno " in quel momento a cambiare i dischi ed a vendere i gettoni.
Godevo da morire, perchè avevo gli sguardi invidiosi delle altre ragazze puntati addosso. Ogni tanto il giostraio con cui collaboravo tirava fuori dal cassetto tutti i soldi guadagnati fino a quel momento, mi chiedeva di contarli e mi mandava dalla madre a cui li consegnavo. Ella portava sempre sopra i vestiti, un grosso grembiule bianco, con delle tasche applicate anteriormente, all'interno delle quali infilava il denaro che le consegnavo. Devo dire che gli affari andavo piuttosto bene....!
Quel sabato di festa c'era più folla del solito. La piazza era gremita di gente, che quasi non si poteva camminare. Juri quella sera era destinato al tiro a segno, ed io ero li... vicino al baraccone con la mia amica Lucia. Da che mondo è mondo le ragazze carine attirano i maschietti come il miele attira le api, per cui attorno a noi si era formato un capannello di ragazzotti scherzosi con i quali facevamo scioccamente le spiritose.
E' stato in quel frangente che Juri, mi ha aperto la porta della rulotte adibita ad attrazione invitandomi all'interno e dicendomi che da quel momento avrei dovuto imparare a gestire da sola il tutto. Mi insegnò a caricare i fucili ad aria compressa, e mi spiegò quando consegnare i premi e quali consegnare. Mi fece vedere come dovevano essere prese in mano le quaglie, che si trovavano in una enorme gabbia e soprattutto mi mostrò dove dovevo posizionarmi mentre i clienti sparavano per non essere colpita dai pallini di plastica.
Dopo dieci minuti avevo il controllo completo della situazione, e dopo quindici lui aveva abbandonato la sua postazione, lasciandomi sola, per allontanarsi con la corteggiatrice di turno.

2 commenti:

  1. hmmm...certo lui era piuttosto stronzetto ! ma tu eri già innamorata?

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